Il coping ossia le strategie per affrontare stress e problemi

   Per coping (dall’inglese to cope affrontare) si intende l’insieme delle strategie affettive, cognitive e comportamentali che l’individuo mette in atto per gestire il modo di adattarsi alla realtà in cui vive. Sono, in altre parole, le risorse che il soggetto attiva quotidianamente nelle comuni situazioni di vita di fronte a stress, problemi e difficoltà di diverso genere e di varia intensità.

 

Si tratta di un fenomeno piuttosto complesso, multideterminato e dinamico che vede le abilità e le capacità della persona in continua evoluzione e cambiamento, proprio grazie alla costante ricerca, da parte dell’individuo, di un equilibrio adattivo nel rapporto con l’ambiente che lo circonda.

Il soggetto è in grado di imparare dall’esperienza vissuta e i suoi apprendimenti vanno ad influenzare e a modificare le strategie che possiede e, di conseguenza, il modo di affrontare e gestire le situazioni future.

Le strategie di coping di cui l’individuo dispone sono, quindi, il risultato dell’interazione tra fattori personali costituzionali e fattori situazionali: rappresentando, questi ultimi, ogni volta una sfida nuova e differente per la persona, le permettono di cambiare, crescere e migliorare.

 

In questo delicato processo di interazione ed adattamento al contesto, le strategie di coping del soggetto possono rivelarsi più o meno efficaci, in alcuni casi addirittura disfunzionali e disadattive.

Alcune strategie appaiono centrate sul problema (task coping o problem focused), caratterizzate, cioè, dall’utilizzo di risorse cognitive e comportamentali pratiche e concrete, dirette alla soluzione del problema attraverso operazioni volte a ridurre, modificare o eliminare la fonte dello stress.

Accanto ad esse, vi sono, poi, le emotion coping strategy, cioè abilità di regolazione affettiva che mirano a diminuire e/o neutralizzare gli aspetti emotivi negativi della situazione problematica. Consistono nella capacità di gestire le emozioni, di saperle controllare e/o esternare in modo adeguato e positivo (come valvola di sfogo), ecc..

 

Infine, vi sono le avoidance coping strategy dove il soggetto tende a evitare o ignorare lo stress e le difficoltà che ne consegueono divagando, cercando distrazioni, mettendo in atto atteggiamenti di banalizzazione, negazione o fuga.

 

Nel caso di strategie di coping attive il soggetto sviluppa e mantiene un controllo sulla situazione in sufficiente autonomia e con adeguato ed efficace livello di attività. Diversamente, quando le modalità di coping sono di tipo passivo, la persona non si mostra in grado di agire o di influenzare la situazione che vive.

 

Infine, in alcuni casi le persone ricorrono a strategie di coping proattivo, cioè all’uso, a titolo prevenivo e precauzionale, di abilità di pianificazione e programmazione prima di incontrare lo stress o la situazione problematica, al fine di evitare di imbattercisi proprio.

In ogni caso l’efficacia e la funzionalità della strategia dipenderà dalla sua adeguatezza alla situazione specifica. La flessibilità, cioè l’utilizzo di risorse ed abilità differenti in funzione del contesto, si rivela sempre l’arma vincente per affrontare ogni tipo di problema e difficoltà.

Dott.ssa Cinzia Cefalo

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