Sindromi curiose. L’amok o follia omicida

   Il termine Amok è di origine malese e sta ad indicare una particolare sindrome diffusa nell’est asiatico.

Descrive una condizione temporanea durante la quale il soggetto (prevalentemente, se non esclusivamente, di sesso maschile) vive un intenso ed incontrollabile stato di ira e rabbia che manifesta attraverso atteggiamenti e comportamenti estremamente aggressivi e violenti verso familiari e/o estranei, fino ad arrivare ad uccidere.

Si tratta di un vero e proprio raptus di follia omicida che scatta improvvisamente, dopo un iniziale momento di ritiro e chiusura dell’individuo, in seguito a un insulto o a un’offesa alla sua persona.

Il soggetto, in preda ad automatismi e a idee persecutorie, appare una furia inarrestabile e, vista la sua pericolosità, spesso, nel difficile e vano tentativo di essere fermato, viene ucciso.

L’episodio dissociativo, nel suo crescendo sempre maggiore, culmina con una corsa veloce, senza motivo e meta, al termine della quale l’individuo si accascia a terra esausto. Alla fine la persona ne esce in uno stato di prostrazione ed esaurimento psicofisico, con umore malinconico e con un’amnesia totale o parziale circa l’accaduto.

   In passato tali soggetti venivano considerati posseduti da spiriti malvagi e maligni e fortemente temuti dalla società.

Originaria di paesi come Malesia, Indonesia, Nuova Guinea, ecc.., oggi si è osservata anche in Occidente negli immigrati, specie clandestini.

La sindrome ha un’origine e una spiegazione di natura culturale: assume il significato di riparare un torto inaccettabile subito al fine di difendere la propria dignità e il proprio onore.

Pur considerando l’elemento socio culturale indubbiamente importante, alcuni studi hanno evidenziato alcuni fattori a rischio concorrenti all’insorgenza della sindrome quali, ad esempio, la deprivazione prolungata di sonno, l’inibizione e la repressione di impulsi tra cui quelli di natura sessuale, i disturbi dell’umore, la schizofrenia, ecc.. che porterebbero l’individuo ad avere difficoltà a gestire e controllare aspetti emotivi quali la rabbia e l’aggressività.

Dott.ssa Cinzia Cefalo

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